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La nostra storia

 

Devo all’amico Domenico Baldoni e al suo Prosciutto Crudo di Modena l’idea di ripercorrere l’Emilia alla ricerca di quei prodotti e di quei sapori che spesso, anche in Trentino, ho sentito evocare ma che raramente, anche in Emilia, ho potuto gustare.

C’è voluto un lungo anno di viaggi, non sempre fortunati: tra la bassa e l’Appennino, in mezzo a vacche rosse e maiali neri, dall’Università del gusto di Colorno fino alla Sagra del salame di Campagnola, Enrico Spagna
passando per i mirtilli selvatici, la confraternita del Nocino e gli amici del cicciolo; sempre alla ricerca della qualità locale, della qualità e di un locale.

In Emilia ho conosciuto allevatori e produttori che nonostante le logiche contemporanee quasi in preda ad una ossessione sono determinati a dare valore, peso e sapore al Parmigiano Reggiano, alla Mortadella, al Culatello, all’Aceto Balsamico, al Lambrusco e a recuperare un senso al lavoro che non sia solo economico.

Poi sono arrivato a Guastalla in provincia di Reggio Emilia, il mio paese di origine, riscoprendone la festa.

La Gnoccata è la rievocazione di una insurrezione popolare: la reazione che nel 1864 una popolazione già gravemente tartassata mise in atto contro l’ennesima batosta, la tassa sul macinato. Guidati da un gruppo di mugnai e intellettuali, i guastallesi si unirono in un corteo satirico inneggiante la venuta del Re Gnocco e un diverso ordine sociale, che si concluse con una grande mangiata di gnocchi nella piazza centrale.

In fondo si tratta di fare scelte pesanti e rischiose senza dimenticare la festa e il gioco

Enrico Spagna